Chlamydomonas reinhardtii è un'alga eucariote unicellulare ampiamente utilizzata nei laboratori di tutto il mondo per ricerche in campo biotecnologico e, recentemente, su studi circa la produzione di idrogeno come fonte di energia alternativa.

I ricercatori dell'Università della California hanno per la prima volta testato gli effetti del consumo di C. reinhardtii sull'organismo umano, rilevando un effetto benefico dell'alga su una serie di disturbi correlati alla sindrome del colon irritabile (IBS), come diarrea, gonfiore addominale e meteorismo.

La biomassa utilizzata per lo studio è stata sottoposta a rigorosi controlli di sicurezza, ottenendo la designazione di "Generally Recognized As Safe" dalla FDA americana, consentendone quindi l'utilizzo in sperimentazioni sugli esseri umani.

Poiché un precedente studio condotto sui topi affetti da colite aveva evidenziato la capacità di C. reinhardtii di ridurre il calo ponderale ad essa associato, i ricercatori hanno deciso di testare l'effetto dell'alga su soggetti umani, affetti da diversi disturbi gastrointestinali.

Dei 66 soggetti che hanno completato la sperimentazione, sono stati analizzati i dati di 51 individui. Tutti hanno assunto quotidianamente da 1 a 3 g di C. reinhardtii per 30 giorni, fornendo prima e dopo la sperimentazione informazioni circa la salute salute intestinale e un campione di feci. Dai dati ottenuti, emerge che l'assunzione di continuativa di C. reinhardtii ha ridotto gli episodi di diarrea e limitato molto meteorismo e gonfiore. Dai campioni fecali, inoltre, si rileva che il microbiota si è mantenuto diversificato e non si sono rilevate alterazioni significative nella sua composizione in seguito all'assunzione di C. reinhardtii. 

Frank Fields, primo autore della sperimentazione, commenta così i risultati: "Gli effetti benefici del consumo di C. reinhardtii è stato immediatamente chiaro, non appena abbiamo analizzato i risultati delle sperimentazioni eseguite sui topi e sugli esseri umani. Mi auguro che questo studio possa contribuire a vincere la diffidenza di molte persone verso il consumo di alghe, che costituiscono una fonte incredibile di nutrienti e in alcuni casi, come quello di C. reinhardtii, sortiscono effetti benefici anche per la salute umana."

Nonostante gli autori dello studio affermino la necessità di ulteriori ricerche che comprendano un campione più ampio di soggetti per valutare gli effetti dell'assunzione in funzione di diversi fattori quali età, etnia e sesso, essi dichiarano che il consumo di C. reinhardtii non solo apporta importanti nutrienti all'organismo, ma svolge un reale effetto benefico nei confronti di alcuni disturbi gastrointestinali.

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