L'ente di ricerca ha divulgato l'edizione aggiornata al 2018 delle Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana, che fa seguito alla precedente, pubblicata nel 1986, la cui ultima revisione risale al 2003. Obiettivo della pubblicazione è quello di fornire indicazioni con validità istituzionale per scongiurare sovrappeso e obesità – e loro conseguenze –, fornendo indicazioni supportate scientificamente per un'alimentazione sana e sostenibile.

Frutto del lavoro di una commissione multidisciplinare di oltre 100 esperti presieduta da Andrea Ghiselli (dirigente di ricerca CREA Alimenti e Nutrizione) e coordinata da Laura Rossi (ricercatore CREA Alimenti e Nutrizione), la nuova edizione delle Linee Guida aggiunge 3 direttive alle precedenti 10: una esclusivamente incentrata sul consumo di frutta e verdura, una relativa alla sostenibilità e l'ultima sulle diete e l'assunzione di integratori.

Frutta e verdura sono alimenti chiave per un'alimentazione sana, tuttavia il loro consumo in Italia non è sufficiente: secondo le stime infatti, gli italiani consumano circa metà della dose raccomandata di frutta e verdura (400 grammi). Anche cereali e legumi sono alimenti "sottostimati": gli esperti consigliano di consumare 3-4 porzioni di legumi a settimana, mentre gli italiani ne assumono mediamente una. Il consumo di legumi potrebbe sostituire la carne, fornendo proteine e ferro senza le limitazioni connesse invece al consumo di carne. Anche i cereali – soprattutto se integrali – costituiscono un alimento chiave per un'alimentazione sana.

Sostenibilità è la seconda parola chiave, a cui è dedicata una direttiva specifica: gli alimenti che scegliamo hanno un impatto sia a livello ambientale, sia sia economico e sociale, legato al costo di una dieta sana. Secondo le linee guida, per rispettare la salute e l'ambiente occorre acquistare alimenti maggiormente sostenibili come frutta, verdura, uova, pesce azzurro, latte, yogurt.

Un'ulteriore nuova direttiva riguarda le diete e l'assunzione consapevole di integratori alimentari, di cui è opportuno conoscere tutte le criticità e gli eventuali effetti collaterali.

L'edizione aggiornata 2018 è molto più corposa delle precedenti e comprende un dossier scientifico, in cui la letteratura scientifica supporta ogni risultato e raccomandazione.

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