I ricercatori del Joslin Diabetes Center hanno eseguito una serie di studi su modelli animali, comparando gli effetti di 6 diversi tipi di regime alimentare: normale, ad elevato contenuto di fruttosio, ad elevato contenuto di glucosio, ad elevato contenuto di grassi, ad elevato contenuto di grassi e di fruttosio, ad elevato contenuto di grassi e di glucosio. Per valutare l'impatto di ogni dieta, sono poi stati analizzati diversi marcatori.

Tra questi, sono stati monitorati i livelli di acilcarnitina, che sono più elevati in presenza di una maggior quantità di grassi: essa era maggiormente presente negli animali nutriti con dieta a maggior contenuto di lipidi e fruttosio, mentre i livelli si riducevano nel regime ricco di grassi e glucosio. L'altro marker ricercato era il Cpt1a (Carnitina palmitoil transferasi Ia), un enzima fondamentale nella beta-ossidazione degli acidi grassi a catena lunga. In genere, elevati livelli di tale enzima indicano che i mitocondri esercitano un'azione ottimale sugli acidi grassi: nella dieta ad elevato contenuto di grassi e di fruttosio, il Cpt1a era molto basso, indicando quindi che i mitocondri non svolgevano in maniera efficiente l'attività "brucia-grassi".

I ricercatori, quindi, hanno studiato anche la struttura e lo "stato di salute" dei mitocondri: in genere un mitocondrio sano ha la forma di un fagiolo e la sua membrana interna è caratterizzata dalla presenza di numerose creste. Nel gruppo della dieta ad elevato contenuto di grassi e fruttosio, gli organelli mostravano un aspetto molto più frammentato e  diminuiva la loro capacità di metabolizzare grassi, mentre tra gli individui con regime ad elevato contenuto di grassi e glucosio, la morfologia risultava normale, così come l'attività "brucia-grassi".

Secondo lo studio, quindi, il fruttosio, sembra avere un impatto peggiore sull'organismo rispetto al glucosio: non perché sia più calorico, ma piuttosto perché peggiora il metabilismo epatico degli epatociti. Sostituendo il glucosio al fruttosio, a parità di apporto calorico, non si hanno tali effetti avversi.

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