I potenziali benefici di salute derivanti dal consumo di frutta secca, e in particolare di noci, nei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 sono al centro di uno studio ("Nut Consumption in Relation to Cardiovascular Disease Incidence and Mortality Among Patients With Diabetes Mellitus") condotto da un team di epidemiologi e nutrizionisti della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston e pubblicato su Circulation Research.

Lo studio

Diabete e frutta secca

Lo studio prospettico ha interessato per un lungo periodo di tempo 16.217 soggetti di entrambi i sessi affetti da diabete di tipo 2, suddivisi in due ampi gruppi: il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-Up Study. Ogni 2-4 anni ai partecipanti è stato sottoposto un questionario relativo al consumo di frutta secca.

Nel corso del periodo di studio si sono registrati 3.336 casi di malattia cardiovascolare (CVD) – tra cui 2.567 casi di cardiopatie coronariche e 789 ictus – e 5.682 decessi (1663 imputabili a patologia cardiovascolare e 1.297 a tumore).

La ricerca ha evidenziato che i soggetti diabetici che consumavano 5 o più porzioni di frutta secca (28 grammi a porzione) alla settimana avevano un rischio di malattia cardiovascolare inferiore del 17% rispetto a coloro che consumavano una porzione alla settimana o meno.

È inoltre emerso dallo studio che i soggetti diabetici che avevano incrementato il consumo di frutta secca dopo la diagnosi presentavano una riduzione dell’11% di malattie cardiovascolari, del 15% di cardiopatia coronarica, del 25% di decesso per cause cardiovascolari e del 27% del rischio di morte tutte le altre cause.

Questo ampio studio prospettico evidenzia dunque come un aumento nel consumo di frutta secca (noci, in particolare), riduca il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e decessi ad esse correlati nei soggetti affetti da diabete mellito.

I benefici della frutta secca

Frutta secca e diabeteLa frutta secca è ricca di acidi grassi insaturi, proteine vegetali, fibre, minerali, vitamine, fitosteroli e flavonoidi, pertanto il suo consumo (in particolare quello di noci, nocciole e mandorle) è consigliabile per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e relativa mortalità.

Nel caso dei soggetti diabetici, l’assunzione di tali alimenti deve essere moderata (non più di 100-125 grammi alla settimana) a causa dell’elevato contenuto calorico, ma lo studio ha dimostrato che, anche in questi pazienti, in cui aumenta il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari, il loro effetto sia benefico.

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