Gli anziani sono soggetti a perdita di massa muscolare a causa della cosiddetta resistenza anabolica: a parità di consumo proteico nella dieta, infatti, la formazione di proteine muscolari è meno attiva. Per tale motivo, dopo i 65 anni l'assunzione giornaliera raccomandata di proteine sale a 1,1-1,2 grammi per chilogrammo di peso corporeo (sotto i 65 anni è indicata una quantità di 0,8 grammi). Il solo incremento di proteine, però, non è sufficiente: per massimizzare l'effetto benefico delle proteine sulla massa muscolare, infatti, esse dovrebbero essere introdotte in modo uniforme all'interno dei pasti principali della giornata.

Uno studio condotto dall'Università di Birmingham ha analizzato l'apporto proteico in 3 gruppi: 40 soggetti di età media pari a 23 anni; 40 con età media 51 anni e 40 di età media pari a 77 anni. A ciascun soggetto è stato chiesto di compilare un diario alimentare, specificando ogni alimento assunto durante la giornata.

Dai questionari emerge che l'apporto proteico in generale è conforme (o talvolta eccede) le quantità definite dalle linee guida, ma l'assunzione è randomica durante il corso nella giornata. In particolare, si evince che i soggetti anziani spesso nel corso dei pasti principali consumano cibi a basso contenuto proteico o di scarsa qualità. Pertanto sarebbe importante rimodulare le linee guida, al fine di fornire agli anziani indicazioni utili per assumere proteine in quantità sufficiente e di buona qualità nel corso dei tre pasti principali.

Spiega il Dr Benoit Smeuninx, primo autore dello studio: "Dal momento che negli anziani si osserva una progressiva perdita di massa muscolare, per ottenere la stessa efficienza nella produzione di proteine è necessario che ne introducano una maggior quantità con la dieta; un altro modo per aiutare i muscoli a ottimizzare le proteine ingerite è quello di praticare attività fisica con regolarità". E prosegue: "[...] Dire alle persone anziane di consumare più proteine non è sufficiente. È necessario un approccio più analitico, per indicare a tali soggetti quando consumare proteine e in quali quantità, al fine di mantenere la massa muscolare".

In futuro saranno necessarie ulteriori ricerche per definire come l'apporto proteico possa supportare il mantenimento della massa muscolare nei soggetti ospedalizzati e come l'assunzione di proteine e l'attività fisica possano contribuire a combattere la sarcopenia.

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