Associazione Americana endocrinologi solleva dubbi su necessità integratori per salute ossaPuò un'elevata dose di vitamina D migliorare la densità minerale ossea e la resistenza ossea? 

Questo è l'end-point primario da cui ha preso il via uno studio canadese, svolto al fine di determinare l'effetto dose-dipendente della supplementazione di vitamina D sulla densità minerale ossea volumetrica e sulla forza: nonostante, infatti, pochi studi abbiano indagato l'effetto di un'assunzione di vitamina D superiore alle dosi giornaliere raccomandate, si stima che circa il 3% degli statunitensi ne assuma quotidianamente almeno 4000 UI.

Lo studio

Lo studio clinico randomizzato in doppio cieco è durato 3 anni (agosto 2013-dicembre 2017), ha coinvolto 311 adulti sani non affetti da osteoporosi (53% uomini, età media 62,2 anni). I partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi, a cui sono stati somministrati, rispettivamente, 400 UI/giorno, 4000 UI/giorno e 10.000 UI/giorno di vitamina D. Dei 311 partecipanti, ha concluso lo studio il 92% (n = 287).

Outcome secondari della sperimentazione erano la BMD totale volumetrica di radio e ulna, misurata mediante tomografia computerizzata quantitativa periferica ad alta risoluzione e la resistenza ossea (misurata come carico di rottura).

Risultati

Si è rilevata una diminuzione della densità minerale ossea pari a –1,4% nel gruppo 400 UI, –2,6% nel gruppo 4000 UI e –3,6% nel gruppo 10.000 UI. La resistenza ossea, invece, non è risultata ridotta in nessun gruppo. Negli ultimi due gruppi, inoltre, si è osservata ipercalciuria – una condizione che può aumentare il rischio di formazione di calcoli renali: anche in questo caso, al crescere del dosaggio di vitamina D, si registrava un incremento dei valori di ipercalciuria.

Conclusioni

Dai risultati della sperimentazione, si può concludere che l'assunzione di vitamina D in dosaggi quotidiani superiori a quelli raccomandati non svolga alcun effetto positivo sulla densità ossea o sulla resistenza; al contrario: in soggetti sani che assumono dosi eccessive di vitamina D, si osserva una diminuzione della densità ossea.

Steve Boyd, uno dei ricercatori che ha preso parte allo studio, ha così commentato l'esito:
"[...] i risultati suggeriscono che, in un adulto sano, sia opportuno suggerire una supplementazione di 400-2000 IU/die (secondo le indicazioni della Osteoporosis Canada, NdR) per favorire la salute delle ossa".

Conferma la dott.ssa Emma Billington, uno dei principali autori dello studio: "Lo studio ha dimostrato che una supplementazione eccessiva di vitamina D non sortisce effetti positivi sullo scheletro. Per un adulto sano, 400 UI/die costituiscono un dosaggio ragionevole; dosi di 4000 UI/die o superiori non sono raccomandate per la gran parte degli individui".

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