La malnutrizione è una condizione frequente nei pazienti ospedalizzati in generale, che può indurre calo ponderale e minore risposta alla terapia, peggiorando il quadro generale.

L'infezione causata dal virus SARS-CoV-2 – che causa patologie anche gravi quali polmonite con insufficienza respiratoria, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), sepsi e shock settico, che richiedono ricovero ospedaliero, in unità di terapia intensiva nelle situazioni più gravi – non fa eccezione.

Secondo Ansisa, la presenza di comorbilità ed età media avanzata aumenta il rischio di fragilità, caratterizzata da riduzione delle riserve funzionali e diminuita resistenza ad eventi stressanti, connessa a calo ponderale e malnutrizione. Nei giorni scorsi la SINUC aveva già sollevato la questione "malnutrizione" in relazione al COVID19, sottolineando l'importanza di un approccio nutrizionale in ambito ospedaliero, poiché: "La malnutrizione può ridurre la resistenza e l’outcome di pazienti anziani e fragili a una malattia virale, come quella determinata dal Coronavirus, che nella popolazione adulta e sana determina, nella maggioranza dei casi, una malattia più controllabile".

Sulla pagina dedicata, gli specialisti dell'Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell'Alimentazione forniscono due schede differenziate, in base al grado di autonomia del paziente. Oltre alle linee guida alimentari, si raccomanda di utilizzare ai pasti stoviglie monouso, che dovranno essere adeguatamente smaltite.

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