Il ferro è un minerale prezioso – assunto mediante la dieta o gli integratori – fondamentale per un regolare funzionamento degli eritrociti. Il suo assorbimento è finemente regolato a livello tissutale e cellulare, affinché i livelli circolanti siano sempre nella norma; quando viene assorbito troppo ferro, l'eccesso viene accumulato a livello cellulare.

Lo studio è il primo a indicare un'associazione tra l'aumento di ferro in cellule e tessuti polmonari e la gravità dell'asma. I risultati, inoltre, hanno evidenziato come l'aumento del minerale a livello polmonare stimoli fenomeni immunitari tipici dell'asma, come aumento della secrezione di muco e di processi fibrotici del polmone, che esitano in un restringimento delle vie respiratorie, rendendo difficoltosa la respirazione.

I ricercatori hanno utilizzato sia pazienti affetti da asma, sia modelli animali, per studiare l'anomalo assorbimento di ferro a livello cellulare e per stabilire quali effetti potesse determinare sulla severità dell'asma. Anzitutto, è stato determinato il livello di ferro nelle cellule delle vie aeree di 11 soggetti affetti da asma severa e 12 con asma moderata, tali valori sono poi stati confrontati con quelli di 12 soggetti sani non affetti da asma.

I ricercatori hanno eseguito prelievi bioptici delle cellule delle vie aeree, tali campioni si sono sommati ad altri prelevati da cellule polmonari di alta qualità ottenuti mediante spazzolamento bronchiale. Tali campioni provenivano da 39 soggetti con asma severa, 29 affetti da asma moderata e 29 individui sani.

Risultati

Analizzando i campioni, i ricercatori hanno rilevato che i livelli di ferro all'esterno delle cellule polmonari di soggetti asmatici erano più bassi di quelli di soggetti sani, tali valori sono risultati molto più bassi nei soggetti affetti da  asma grave rispetto a quelli con una forma lieve-moderata della patologia. Al contrario, la quantità di ferro rilevata all'interno delle cellule polmonari di soggetti moderatamente o gravemente asmatici è risultata molto superiore rispetto a quella individuata in soggetti sani. Inoltre, una maggiore presenza di ferro all'interno delle cellule rispetto a quella rilevata all'esterno si associa a maggiore severità di ostruzione respiratoria. Complessivamente, le evidenze indicano che livelli di ferro maggiori all'interno delle cellule e minori al loro esterno, si associano con una ridotta funzione polmonare e un peggioramento dell'asma.

In una fase successiva, i ricercatori hanno utilizzato due modelli murini diversi per analizzare l'effetto dell'aumento di ferro all'interno delle cellule sulla severità dell'asma. Per 8 settimane, un gruppo di topi del primo modello è stato alimentato con una dieta a corretto contenuto di ferro, mentre all'altro gruppo è stata somministrata una dieta a elevato contenuto di ferro. Al termine del periodo, i tessuti epatici e polmonari dei topi sono stati prelevati per valutare il grado di infiammazione delle vie aeree. Nel secondo modello murino, è stata indotta una condizione di accumulo di ferro a livello polmonare su topi alimentati con normali valori di ferro nella dieta.

I risultati mostrano che aumentando i livelli di ferro nelle cellule polmonari aumenta la secrezione di muco e di processi fibrotici nei polmoni, che conducono a un peggioramento dell'asma.

Lo studio, spiegano i ricercatori, apre la via a nuovi trattamenti per l'asma che abbiano come bersaglio terapeutico l'assorbimento irregolare di ferro in cellule e tessuti polmonari. Tuttavia, sottolineano, saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere la ragione per cui ci sia un maggiore assorbimento nei polmoni dei soggetti asmatici.

Attualmente il team sta studiando in che modo poter modificare il processo di immagazzinamento del ferro nelle cellule polmonari e se sia possibile alterare il numero di cellule responsabili dell'assorbimento di ferro all'interno dei polmoni. I ricercatori si augurano di tramutare questi approcci terapeutici in terapie utili non solo per l'asma, anche per altre patologie come la fibrosi polmonare idiopatica.

La ricerca offre interessanti evidenze per suggerire che i polmoni degli asmatici assorbano una maggior quantità di ferro, responsabile della severità della patologia. è importante sottolineare chela ricerca non afferma che tali elevati livelli di ferro siano derivati dalla dieta: pertanto, i soggetti asmatici non devono evitare alimenti ricchi di ferro, seguendo una dieta bilanciata che ne contenga le dosi raccomandate giornaliere.

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