Epcidina e curcumina: potenzialità terapeutiche nelle anemie infiammatorie

Uno studio clinico dimostra che la curcuma diminuisce i livelli di epcidina sierica e si rivela utile nel trattamento dell’eccessiva produzione di epcidina durante i processi infiammatori.

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L'epcidina, secreta dagli epatociti, ha un ruolo importante nel metabolismo del ferro, modulando il suo rilascio a livello plasmatico.
In corso di infiammazione viene stimolata la produzione di IL-6 che agisce sugli epatociti che producono epcidina che, a sua volta, ha azione inibente sulla ferroportina (a cui si lega) e quindi sul trasporto del ferro a livello ematico con sideropenia. Questa situazione è conosciuta come anemia infiammatoria, o anemia delle malattie infiammatorie croniche.

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Uno studio clinico dimostra che la curcuma diminuisce i livelli di epcidina sierica rivelandosi utile durante i processi infiammatori.

L’attività dell'epcidina durante l'infiammazione è regolata dalla proteina trasduttrice del segnale e attivatore della trascrizione 3 (STAT3).
Sperimentazioni in vitro hanno dimostrato che la curcumina può diminuire la sintesi dell'epcidina diminuendo l'attività STAT3.

Gli autori hanno quindi realizzato uno studio clinico pilota (proof-of-concept; studi disegnati per verificare una ipotesi patogenetica, terapeutica ecc.; realizzati per giustificare la realizzazione di studi più articolati e mirati a validare i risultati) allo scopo di valutare l'effetto della curcuma sulla sintesi dell'epcidina nell'uomo.
Si è trattato di uno di uno studio suddiviso in due fasi, cross-over, randomizzato, in doppio-cieco e controllato verso placebo che ha coinvolto 18 volontari di genere maschile in salute.

I partecipanti allo studio hanno assunto dosaggi unici di curcuma e placebo. Dopo la supplementazione e ripetutamente nelle 48 ore successive sono stati misurati diversi parametri relativi al ferro e i livelli di epcidina sierica. Il confronto verso placebo ha rivelato che la somministrazione di curcumina ha ridotto significativamente i livelli di epcidina a 6h (-19%, p=0,004), 8h (-17%, p=0,009) e a 12h (-17%, p=0,007) e una tendenza alla diminuzione a 24h (-15%, p=0,076). La curcuma ha anche aumentato sensibilmente i livelli di ferritina a 6h e 8h (+ 7% per entrambi i tempi, p=0,018, p=0,030) ma non ha avuto effetti sulla saturazione della transferrina, sulla transferrina e sul ferro.

Gli autori della sperimentazione ritengono che lo studio abbia dimostrato che la curcuma diminuisce i livelli di epcidina sierica e supporta l'idea che la curcuma possa essere utile nel trattamento dell’eccessiva produzione di epcidina durante i processi infiammatori. I risultati giustificano la realizzazione di studi di conferma in pazienti con infiammazione cronica, anche allo scopo di individuare il dosaggio, il profilo di attività e lo schema terapeutico più adatto.

Ricerca realizzata da associati a vari istituti, fra questi: Inserm, Centre d'investigation Clinique 1414, CHU Rennes, F-35033, Rennes, Francia.

Lainé F, Laviolle B, Bardou-Jacquet E, Fatih N, Jezequel C, Collet N, Ropert M, Morcet J, Hamon C, Reymann JM, and Loréal O. Curcuma decreases serum hepcidin levels in healthy volunteers: a placebo-controlled, randomized, double-blind, cross-over study. Fundam Clin Pharmacol. 2017 Oct;31(5):567-573.