L'obesità – la cui insorgenza viene spesso associata all'adozione della dieta occidentale, ad elevato contenuto di grassi saturi e zuccheri e povera di fibre – è stata correlata da diversi studi allo sviluppo o al peggioramento della psoriasi, un'anomalia della crescita dell'epidermide causata da un disordine di crescita e di attività dei cheratinociti.

Lo studio condotto dai ricercatori della UC Davis Health suggerisce invece che siano i componenti del regime dietetico, piuttosto che l'obesità stessa, a condurre allo sviluppo o al peggioramento della patologia dermatologica.

Eseguito su topi, lo studio ha identificato una sostanza che sembra possa ridurre l'infiammazione cutanea: la colestiramina. Appartenente a un gruppo di farmaci noti come sequestranti degli acidi biliari, la colestiramina si combina agli acidi biliari nell'intestino, formando un complesso insolubile escreto per via fecale. Ciò esita nella sintesi di nuovi acidi biliari a partire dal colesterolo, causando quindi una diminuzione dei livelli ematici del colesterolo stesso.

Al termine dello studio, in sole 4 settimane, i topi cui era stata somministrata una dieta ricca di zuccheri e grassi mostravano un aumento di dermatite e gonfiore alle orecchie, rispetto ai soggetti nutriti con una dieta controllata e quelli che avevano assunto un regime dietetico ricco di soli grassi.

Il professor Sam T. Hwang, primo autore dello studio e professore di dermatologia, commenta così: "Il nostro studio ha evidenziato che l'adozione nel breve periodo della dieta occidentale può causare infiammazione cutanea prima ancora dell'aumento di peso."

Saranno necessari nuovi studi per individuare i meccanismi alla base dei disturbi cutanei associati alla dieta e l'interazione tra metabolismo e immunità.

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