Una meta-analisi ha slezionato, secondo i criteri dei manuale Cochrane, studi su silimarina e steatoepatite epatica non alcolica. In base ai dati raccolti, gli autori della meta-analisi ritengono che la silimarina riduca i livelli di transaminasi nei pazienti con steatoepatite epatica non alcolica.

Una meta-analisi di studi su silimarina e steatoepatite epatica non alcolica evidenzia che la silimarina riduce i livelli di transaminasi in caso di Nafld
Cardo mariano (Silybum marianum) – Una meta-analisi di studi su silimarina e steatoepatite epatica non alcolica evidenzia che la silimarina riduce i livelli di transaminasi in caso di Nafld

La silimarina (Sil) è un estratto di cardo mariano (Silybum marianum) che si caratterizza per la presenza di flavonolignani (silibina, silidianina, isosilibina e silicristina). Il cardo mariano e la silimarina sono utilizzati in diverse malattie epatiche.

Nei paesi industrializzati, la steatoepatite epatica non alcolica (Nafld) è l’epatopatia cronica più comune sia nella popolazione adulta sia in quella pediatrica.

Alcuni ricercatori associati al Department of Neurosurgery, The First Hospital of Jilin University, Changchun (Cina) si sono posti l’obiettivo di valutare l’effetto della silimarina nella Nafld.

Hanno quindi effettuato una meta-analisi degli studi clinici randomizzati e controllati (RCT) realizzati su silimarina e steatoepatite epatica non alcolica e presenti in database elettronici biomedici (PubMed, Embase, Cochrane Library, Web of Science ecc.). La qualità metodologica degli studi è stata poi valutata sulla base dei criteri postulati nei manuale Cochrane. La ricerca ha portato all’individuazione di 8 RCT che hanno coinvolto complessivamente 587 pazienti.

Risultati della meta-analisi degli studi su silimarina e steatoepatite epatica non alcolica

L’analisi e la meta-analisi dei risultati hanno evidenziato che la silimarina ha ridotto i livelli di Alt e di Ast in termini statisticamente significativi verso placebo (Ast UI/L: MD = -6,57; intervallo di confidenza 95% fra -10,03 e -3,12; p=0.0002; Alt UI/L: MD = -9,16; IC95% fra -16,24 e -2,08; P = 0,01). Quando la silimarina è stata confrontata verso altri trattamenti è comunque emersa una riduzione statisticamente significativa dei livelli di Alt e di Ast (Ast UI/L: MD = -5.44; IC95% fra -8,80 e -2.08; P=0.002; Alt UI/L: MD = -5.08; IC95% fra -7,85 e -2,32; P=0,0003).

Gli autori della meta-analisi concludono osservando che la silimarina riduce i livelli di transaminasi in pazienti con Nafld.

Zhong S, Fan Y, Yan Q, Fan X, Wu B, Han Y, Zhang Y, Chen Y, Zhang H, and Niu J. The therapeutic effect of silymarin in the treatment of nonalcoholic fatty disease: A meta-analysis (PRISMA) of randomized control trials. Medicine (Baltimore). 2017Dec;96(49):e9061.

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