Il diabete mellito di tipo 2 è definito come una “malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue e dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina”: di norma tipica dell'adulto, rappresenta il 90% dei casi, contro il 10% di quelli di diabete di tipo 1, o giovanile. L'alimentazione ha un ruolo fondamentale, insieme allo sport, nella gestione di questa malattia metabolica, perché facilita il controllo della glicemia: zuccheri e cereali raffinati devono essere ridotti al minimo, se non eliminati, perché responsabili di un alto e rapido carico glicemico; lo stesso si può dire per i grassi. A quanto sembra, la dieta Mediterranea rappresenta un buon modello alimentare anche per gestire il diabete, con la riduzione del consumo di frutta e verdura troppo ricca in amidi e zuccheri. La domanda è se la dieta possa essere uno strumento anche preventivo l'insorgenza del diabete, soprattutto nei soggetti già in sovrappeso od obesi, due categorie ad alto rischio per questa malattia. La risposta, affermativa, arriva dallo studio MEDGI-Carb condotto da ricercatori dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino (Cnr-Isa) in collaborazione con l’Unità diabete, nutrizione e metabolismo dell’Università Federico II di Napoli e le Università di Purdue (USA) e Chalmers (Svezia).

I risultati dello studio MEDGI-Carb

Pubblicato su “Nutrients”, lo studio si basa sulla consapevolezza che "abbassare la glicemia dopo il pasto può essere una strategia efficace per ridurre l’incidenza del diabete; infatti, l’aumento della glicemia postprandiale rappresenta l’inizio del processo che porta allo sviluppo della malattia", spiega Rosalba Giacco, ricercatrice nell’Area di nutrizione umana e metabolismo presso il Cnr-Isa di Avellino e responsabile del progetto di ricerca. 160 i pazienti coinvolti, 86 donne e 74 uomini, con un BMI medio di 31 ± 3 kg/m2: tutti hanno seguito per 12 settimane una dieta iso-energetica e di mantenimento del peso, mangiando in alcuni casi solo cereali a basso indice glicemico e in altri solo cereali ad alto indice glicemico. "Per facilitare l’adesione alla dieta, i prodotti ad alto o a basso indice glicemico venivano forniti gratuitamente ai partecipanti allo studio e ai loro commensali abituali", interviene Giuseppina Costabile, ricercatrice dell’Università Federico II e coautrice dello studio. Prima dell'inizio dei 3 mesi di studio, i pazienti sono stati seguiti per 3 settimane per valutare l'impatto della loro dieta abituale sulla glicemia. Durante il periodo di sperimentazione, tutti i partecipanti sono stati sottoposti in giorni stabiliti a un controllo glicemico, per la precisione con un test 8-h MGTT e un test 2-h OGTT; inoltre, si è proceduto con una misurazione in continuo della glicemia, tramite opportuno sensore indossabile. Il confronto tra i risultati ottenuti permettono di evidenziare il ruolo protettivo dei cibi a basso indice glicemico nei confronti dei picchi glicemici, che sono poi i responsabili di tutte le complicanze del diabete, dato che causano l'indurimento della tonaca dei vasi sanguigni. Conferma Costabile: "Come avevamo ipotizzato, il profilo glicemico giornaliero, misurato mediante prelievi effettuati ogni ora prima e dopo la colazione e il pranzo fino al tardo pomeriggio, aumentava dopo tre mesi di dieta con gli alimenti ad alto indice glicemico mentre rimaneva inalterato in coloro che erano stati assegnati alla dieta a basso indice glicemico. La differenza più marcata tra i due gruppi si registrava per la risposta glicemica dopo il pranzo, che alla fine dell’esperimento era pressoché dimezzata nel gruppo con dieta a basso indice glicemico". Si tratta di un risultato importante, perché sino a oggi non era mai stato dimostrato che una dieta a basso indice glicemico potesse ridurre il rischio di sviluppare diabete in persone in sovrappeso.

Studio:
Bergia, R.E.; Giacco, R.; Hjorth, T.; Biskup, I.; Zhu, W.; Costabile, G.; Vitale, M.; Campbell, W.W.; Landberg, R.; Riccardi, G. Differential Glycemic Effects of Low- versus High-Glycemic Index Mediterranean-Style Eating Patterns in Adults at Risk for Type 2 Diabetes: The MEDGI-Carb Randomized Controlled Trial. Nutrients 2022, 14, 706. https://doi.org/10.3390/nu14030706

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