Negli ultimi anni diversi studi hanno confermato l'effetto salutare dell'olio extravergine di oliva, in particolare, recenti ricerche hanno dimostrato il suo ruolo nella preservazione della memoria e  nel contrastare l’insorgenza dell’Alzheimer.

Nello studio in oggetto, i ricercatori hanno valutato l'effetto dell'assunzione di olio extravergine sull'insorgenza delle taupatie, patologie neurodegenerative causate da un anomalo metabolismo della proteina tau, causandone l'accumulo, che interferisce con le normali funzioni cognitive.

Un gruppo di topi è stato "modificato" per accumulare maggiori quantità di proteina tau e  quindi essere più incline alle taupatie: ai soggetti del gruppo di controllo è stato somministrato per 6 mesi un regime dietetico regolare, mentre al gruppo sperimentale lo stesso è stato arricchito con olio extravergine di oliva.

Al termine della sperimentazione, i topi del gruppo sperimentale hanno registrato risultati migliori nei test mnemonici e cognitivi; ancor più importante, tali soggetti evidenziavano circa il 60% in meno di depositi di proteina tau rispetto al gruppo di controllo. Analisi successive hanno evidenziato anche un miglioramento della funzionalità sinaptica e della neuroplasticità in seguito ad assunzione di olio extravergine.

Secondo il dottor Domenico Praticò, nel team di ricerca, la consapevolezza che l'olio evo possa proteggere da diverse forme di demenza offre ai ricercatori l'opportunità di conoscere meglio i meccanismi con cui esso inflienza la salute del nostro cervello.

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