L’iniziativa dell’Accademia di Medicina di Torino, realizzata in collaborazione con Beni di Batasiolo (un’azienda vitivinicola delle Langhe) ha raccolto un’importante adesione: sono stati 114 i progetti presentati da 61 università e centri di ricerca di varia estrazione specialistica (clinici, biologi, informatici, ingegneri, veterinari) provenienti da 14 diverse regioni del Paese.

Una commissione composta da 14 ricercatori soci dell’Accademia ha selezionato i 23 progetti migliori, che il 23 luglio sono stati presentati in occasione del Microbiota and Nutrition day, una giornata di approfondimento sulla relazione tra cibo e salute.

Gli argomenti affrontati dai 23 progetti finalisti sono estremamente variegati, poiché sono moltissime le malattie che si possono manifestare a seguito di un’alterazione del microbiota: la maggior parte dei contributi prende in esame gli effetti di alcuni alimenti, mentre alcuni si focalizzano sul ruolo del microbiota in stati patologici particolari, come le malattie del sistema nervoso centrale, le patologie orali, intestinali, cardiovascolari, polmonari, malattie genetiche rare, oppure nell'ambito della salute neonatale.

In autunno verranno annunciati i due progetti vincitori, che potranno utilizzare il premio stanziato per approfondire la propria ricerca.

Molto soddisfatto del successo dell’iniziativa è Giancarlo Isaia, presidente dell’Accademia di Medicina di Torino: “[…] I progetti presentati sono caratterizzati da un ottimo livello scientifico, gli approcci proposti utilizzano i più moderni supporti tecnologici, le metodologie prospettate sono razionali e l’esperienza dei ricercatori, documentata dalla loro produzione scientifica, è mediamente di elevato livello. Per questo motivo si può ritenere che i risultati attesi potranno generare non soltanto sviluppi importanti per affrontare più adeguatamente, soprattutto attraverso una corretta e sana alimentazione, i problemi di salute della popolazione in generale e degli anziani in particolare, favorendo un invecchiamento di successo, ma anche ricadute di tipo economico connesse all’introduzione di nuove tecnologie ed allo sfruttamento di brevetti”.

In seguito alla presentazione dei 23 progetti finalisti, il 23 luglio si è tenuto un corso di aggiornamento per giornalisti, promosso dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Valle d’Aosta intitolato “Cibo e Salute: Fake News sull’alimentazione e informazioni mediche corrette”, che ha cercato di chiarire le linee guida da seguire e sugli errori da evitare in ambito di informazione scientifica in tema di alimentazione.

 

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