La ricerca, condotta sui topi, ha evidenziato come l'assunzione di caffeina, naturale o sintetica, sia in grado di ridurre l'accumulo di grasso, limitare il sovrappeso e la produzione di trigliceridi, anche in presenza di una dieta con elevato contenuto di grassi e zuccheri.

Ai topi oggetto di studio, per 4 settimane è stata somministrata una dieta composta per il 40% di grassi, per il 45% di carboidrati e per il 15% di proteine. Inoltre, essi hanno assunto una quantità di caffeina pari a quella di un essere umano che consuma 4 tazzine di caffè al giorno.

Ai ratti della sperimentazione è stato somministrato tè Mate decaffeinato o normale. Il Tè Mate è una bevanda naturale ricca di flavonoidi, composti fitochimici e aminoacidi, il cui contenuto di caffeina per porzione è compreso tra 65 e 130 milligrammi, rispetto ai 30-300 milligrammi contenuti in una normale tazza di caffè.

Al termine della sperimentazione, i ratti che avevano assunto caffeina mediante tè Mate o altre fonti hanno accumulato meno grassi rispetto ai soggetti che non avevano ingerito caffeina. In particolare, i ricercatori hanno evidenziato che la caffeina riduceva l'accumulo di lipidi nelle cellule adipose in una percentuale compresa tra il 20 e il 41% e l'aumento di peso corporeo si riduceva del 16%.

Gli studiosi hanno anche analizzato l'espressione di alcuni geni associati ad obesità e metabolismo lipidico, dimostrando, ad esempio, che l'espressione dell'acido grasso sintasi (Fasn) – un enzima coinvolto nella sintesi degli acidi grassi – subisce una riduzione del 37% nel fegato e del 39% nel tessuto adiposo; si è altresì ridotta l'espressione del gene della lipoproteina lipasi (lpl), in un range compreso tra il 51 e il 69%.

Elvira Gonzalez de Mejia, una delle autrici dello studio, commenta così i risultati: "Considerati i risultati, il tè Mate e la caffeina possono essere considerati agenti anti-obesità [...]. Il consumo di caffeina mediante tè Mate o sotto altre forme è in grado di ridurre gli effetti negativi di diete ad elevato contenuto di grassi e/o zuccheri. La minor espressione di Fasn e ldl induce una riduzione di sintesi e accumulo dei trigliceridi nel tessuto adiposo".

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