La schizofrenia – caratterizzata da psicosi, allucinazioni, deliri, linguaggio e comportamento disorganizzati, manifestazioni emotive ridotte e deficit cognitivi – origina da fattori genetici e ambientali. Attualmente colpisce circa 21 milioni di persone nel mondo.

Un elevato stress ossidativo è considerato una delle cause dei disturbi neurologici; la riduzione dei livelli di glutatione, in particolare, secondo diversi studi è implicata nell'insorgenza di patologie psichiatriche, come la schizofrenia, appunto. Il glutatione è un tripeptide con importanti proprietà antiossidanti, costituito da cisteina, glicina e glutammato.

Lo studio è partito dall'assunto che il sulforafano – un composto fitochimico presente in elevata quantità nei semi e nei germogli delle crucifere in grado di contrastare lo stress ossidativo – potesse svolgere un ruolo importante per incrementare i livelli ematici e cerebrali di glutatione.

I ricercatori della Johns Hopkins Medicine hanno reclutato 9 soggetti sani (4 donne e 5 uomini), che hanno assunto per 7 giorni 100 µmol di sulforafano sottoforma di due compresse in gel. Prima dell'inizio della sperimentazine ed entro 4 ore dall'ingestione dell'ultima compressa, i soggetti sono stati sottoposti a risonanza magnetica. A tutti è stato chiesto di indicare eventuali effetti collaterali anche lievi insorti durante la sperimentazione: tre soggetti hanno rilevato nausea e dolore addominale di entità lieve-moderata in caso di assunzione a stomaco vuoto.

Al termine dello studio, è stato rilevato un aumento pari al 30% della quantità di glutatione prodotta. Secondo gli autori, saranno necessarie ulteriori ricerche al fine di determinare se il sulforafano possa essere assunto in modo sicuro per limitare la sintomatologia della schizofrenia. Occorre determinare la dose ottimale, oltre a comprendere per quanto tempo sia necessario assumerlo prima di ottenere dei benefici reali.

"È possibile che in futuro il sulforafano si riveli un integratore sicuro per i pazienti a rischio schizofrenico, o per attenuare alcuni sintomi nei soggetti malati", commenta il Prof. Akira Sawa, direttore del Johns Hopkins Schizophrenia Center. Nonostante i risultati postitivi, tuttavia, ad oggi i ricercatori raccomandano cautela nell'uso del sulforafano come integratore per prevenire o curare la schizofrenia, sottolineando che qualsiasi terapia o integrazione deve sempre essere eseguita in seguito a consulto medico.

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