Negli ultimi anni la psicobiotica – disciplina che valuta l'influenza del microbioma su alcune funzioni cerebrali – ha assunto una rilevanza sempre maggiore, aprendo la strada alla possibilità che la qualità del microbioma possa contribuire a trattare patologie relative alla salute mentale.

Per approfondire la tematica, un team di ricercatori ha valutato gli studi più importanti condotti tra il 2013 il 2019 per esaminare il potenziale terapeutico di prebiotici e probiotici in adulti affetti da stati ansiosi e/o depressione.

Fra gli studi esaminati, solo 7 possedevano tutte le caratteristiche previste dai criteri d'inclusione: in tutti veniva analizzato almeno un ceppo probiotico, in 4 veniva valutata l'azione sinergica di ceppi multipli.

Fatte salve le differenze di metodologia, disegno e considerazioni cliniche, tutti gli studi analizzati sono giunti alla conclusione che l'assunzione di probiotici soli o in combinazione con prebiotici possono essere associati ad una riduzione della sintomatologia depressiva. Ogni studio rileva una significativa riduzione dei sintomi ansiosi o una variazione clinicamente rilevante dei parametri biochimici correlati ad ansia e/o depressione.

Dei 12 probiotici utilizzati – i più rilevanti sono Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, and Bifidobacterium bifidium – 11 si sono dimostrati potenzialmente efficaci.

I ricercatori evidenziano alcuni limiti di tali studi, come la durata limitata e l'esiguo numero di partecipanti: questo rende difficile stabilire se esistano effetti collaterali associati all'uso nel lungo termine, e quanto tempo possa durare l'effetto benefico dei probiotici, oltre che stabilire conclusioni definitive sugli effetti ad ampio spettro.

Spesso i pazienti che soffrono di depressione e disturbi d'ansia sono affetti da altri disturbi associati: da questo punto di vista, i probiotici potrebbero agire direttamente sui sintomi depressivi e alleviare al contempo eventuali comorbidità presenti.

In conclusione, quindi, i dati emersi dalla review permettono di supporre che in soggetti con diagnosi di depressione, l'uso singolo di probiotici o associato a prebiotici possa alleviare in maniera significativa la sintomatologia. Per quanto riguarda invece pazienti con disturbi d'ansia, non esistono evidenze sufficienti per affermare che l'uso di probiotici e/o prebiotici possa sortire effetti clinicamente rilevanti; pertanto le ricerche in tal senso necessitano di ulteriori approfondimenti.

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