Negli ultimi decenni sono profondamente cambiate le abitudini e gli stili di vita, sempre più improntati alla sedentarietà e a un'alimentazione ricca in zuccheri e grassi. Ciò comporta il dilagare anche delle malattie associate agli squilibri alimentari, come le dislipidemie e il diabete. Se guardiamo alla totalità di pazienti diabetici presenti nel mondo, infatti, la maggior parte soffre di diabete di tipo 2 che, secondo alcune stime, entro il 2030 dovrebbe interessare circa 400 milioni di persone. Non a caso si parla di pandemia da diabete.

Questa patologia metabolica può colpire anche soggetti in giovane età, costringendoli a seguire diete e terapie per gran parte della propria vita. Diventa dunque fondamentale la prevenzione. Un recente studio trasversale australiano ("Higher Habitual Flavonoid Intakes Are Associated with a Lower Incidence of Diabetes"), al quale hanno preso parte però anche alcuni Enti europei, ha evidenziato l'utilità di una dieta ricca in flavonoidi per ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

I benefici dei flavonoidi: cosa emerge dallo studio

Alto il numero di partecipanti: 54.787, tutti di età intorno ai 50 anni e presenti in un Database danese degli anni '90, relativo allo studio “Dieta, Cancro e Salute”. Per ognuno è stato stimato l'apporto di flavonoidi dalla dieta e calcolato il grasso corporeo tramite impedenza bioelettrica e lo sviluppo o meno di diabete mellito di tipo 2.

Si osserva, innanzitutto, che i pazienti con maggior intake di favonoidi hanno una media di 1,52 kg in meno di grasso corporeo e un 19% in meno di rischio di sviluppare diabete di tipo 2. È infatti il grasso corporeo a fare da trait d'union tra l'assunzione di flavonoidi e lo sviluppo di diabete, perché come è noto il sovrappeso è uno dei maggiori fattori di rischio per questa patologia metabolica.

Lo studio individua, inoltre, quali flavonoidi hanno maggior potere protettivo: antocianine e flavanoli, questi ultimi sia come monomeri, oligomeri e polimeri. I flavonoli sono probabilmente i polifenoli più presenti in frutta e verdura: si trovano in spinaci, kiwi, mirtilli, te verde, cipolla, lattuga, per citarne solo alcuni. Quindi occorre seguire una dieta sana, ricca in frutta e verdura, grani integrali, semi e legumi e povera in carne, grassi e alcool: un'alimentazione che previene molte malattie, non solo il diabete.

Per potersi proteggere dal diabete, quanti flavonoli e antocianine occorre mangiare? Secondo gli autori, in soggetti normopeso basta un apporto moderato, mentre chi è in sovrappeso oppure obeso necessita di un intake maggiore.

Fonte:

  • Nicola P Bondonno, Frederik Dalgaard, Kevin Murray, Raymond J Davey, Catherine P Bondonno, Aedin Cassidy, Joshua R Lewis, Cecilie Kyrø, Gunnar Gislason, Augustin Scalbert, Anne Tjønneland, Jonathan M Hodgson. "Higher Habitual Flavonoid Intakes Are Associated with a Lower Incidence of Diabetes". The Journal of Nutrition, Volume 151, Issue 11, November 2021, Pages 3533–3542, https://doi.org/10.1093/jn/nxab269

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